Voci di Natale

Mentre mamme, papà e nonni occupano gli ultimi posti rimasti dell’Auditorium San Nicolò, sul palco, tra gli alunni schierati della scuola Paolo VI, aleggia un’ansia tremenda: lo spettacolo sta per cominciare. Eppure quando la prof. Gessica dà il via e cominciano le prime note, lo slancio e l’energia sono meravigliosi. Chitarre, flauti, pianole, tamburi e campanelli danno vita a quell’armonia sgangherata da scuole medie, armonia natalizia proprio perché imperfetta, come la grotta a Betlemme. C’è spazio per tutti nello show: i prof si radunano sotto il palco per una canzone in stile flash mob, Nicola stupisce la platea con la sua versione di What a wonderful world, i ragazzi del Tam accompagnano alla musica i loro sketch. Non manca nulla, davvero, se non il piccolo, Gesù del presepe che arriva accompagnato da Anastasia su di una cesta al centro del palco, un palco trasformato in presepe. Ecco il vero protagonista della serata! E alla fine panettoni, pandori, sorrisi, e un clima bello e vero, certo proprio in virtù dei canti appena ascoltati, di quegli sguardi buoni tra adulti che sfidano e ragazzi che seguono, sì, qualcuno di più grande. Non sarà facile dimenticare questa serata e felici usciamo canticchiando fra noi: “I saw tree ships come sailing in on Christmas Day, on Christmas Day. I saw three ships come sailing in on Christmas Day in the morning!”.