L’ora di narrativa: un’occasione per destare le domande più vere

Nell’era del linguaggio tecnologico e della comunicazione veloce, ha ancora senso leggere libri? Che cosa rimane come arricchimento ai ragazzi? L’ora di narrativa in classe aumenta il desiderio di leggere? Andiamo con ordine raccontando un’esperienza di lettura alla “PAOLO VI”

L’Odissea

Anno Scolastico 17/18, classe Quarta, 20 alunni. Viene proposta come lettura in classe “L’Odissea” in una versione in prosa per ragazzi. La modalità di lettura è particolare: legge l’insegnante, brani di non più di 20 minuti, richiesto il silenzio assoluto e il banco sgombro per facilitare l’attenzione. Gli alunni possiedono un quaderno nel quale, sotto la guida dell’insegnante, potranno fissare alcuni episodi, registrare delle impressioni, annotare delle curiosità. Alla fine il quaderno sarà il loro “LIBRO” di narrativa e permetterà di ripercorrere non solo la storia ma anche il loro lavoro in classe. Il testo proposto è apparentemente facile, sicuramente accattivante, racconta le avventure continue di Ulisse. Ma tra le righe di infinite peripezie, mostri, insidie, incantesimi, naufragi si nascondono parole che toccano il cuore e allenano la curiosità.
I bambini, immedesimandosi in Ulisse, cominciano a farsi domande e azzardare risposte:

Cos’è la nostalgia? la nostalgia è sentire la mancanza di una cosa o di una persona che si è conosciuta.

L’amore alla patria? ecco perchè non si deve oltraggiare la bandiera!

L’amore? Ulisse non si è mai dimenticato delle sua famiglia.

Cos’è umano e cosa dis-umano? Episodio di Polifemo.

Via via i dialoghi in classe diventano sempre più coinvolgenti e interessanti.

Una nuova modalità di lavoro

Questa modalità permette di affrontare testi apparentemente difficili in rapporto all’età con una ricaduta a pioggia in tutte le altre discipline: allena all’atteggiamento di attenzione e di ascolto, educa a non censurare nessun tipo di domanda, facilita e insegna l’utilità dello scambio di idee. L’anno finisce con una domanda: “Maestra, cosa leggiamo l’anno prossimo?”

Missione compiuta!

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